Itinerari cicloturistici

Anello cicloturistico attorno ai Colli Euganei lungo gli argini delle vie d'acqua

Potremo definirlo l'anello dei castelli, ma penso sia più adatta la definizione anello dei canali attorno ai colli. Buona parte del percorso si svolge, infatti, lungo gli argini dei canali artificiali che attorniano l'isolato gruppo collinare e, al ritorno, lungo l'argine del fiume Bacchiglione.
Un giro comunque bellissimo, forse il più bello nella pianura veneta centrale, che porta a scoprire scorci di campagna che nemmeno s'immaginano dal finestrino dell'auto in una strada trafficata.

Nota:
Per evitare confusioni si precisa che è in progetto da parte della Provincia di Padova e (forse) Ente Parco Colli Euganei, nonché i vari comuni interessati, una lunga "Pista" ciclabile attorno ai Colli Euganei denominata "Anello Ciclabile attorno ai Colli Euganei".
Da una decina d'anni se ne parla e si progetta. Alcuni tratti sono stati realizzati, in altri vi sono lavori in corso, altri sono ancora in progetto, infine alcuni sono "da studiare".
Quel percorso è più breve e più a ridosso dei colli rispetto all'anello esterno descritto in questa scheda.
Naturalmente si tratta di un percorso "studiato" e progettato per "valorizzare" questo territorio. E, naturalmente, si sono spese e si stanno spendendo cifre miliardarie. Forse per questo che i lavori vanno a rilento.
A noi, amanti della gita in bicicletta, interessa pedalare, non aspettare... col rischio che la vecchiaia faccia il suo corso!
E per pedalare non servono grandi strutture, magari basta qualche sistematina a tracciati già esistenti, vivi, risolvere qualche punto critico di incrocio con la viabilità ordinaria. Al limite mettere qualche cartello, possibilmente comprensibile.
Sperando, inoltre, che dopo aver speso soldi in progetti e fatto le inaugurazioni ci si ricordi di un minimo di manutenzione, del tipo "sfalciare l'erba alta" o "bruscare (=potare) qualche ramo di robinia che può infilarsi nell'occhio".
Il vero problema è che la progettazione e realizzazione di queste cose è cosa ben diversa dal progettare e costruire strade.
E allora meglio salire in bicicletta, cercarsi un percorso dove possibile e, al limite, prendere con filosofia qualche inevitabile tratto che esige compromessi con strade e traffico.

In questo splendido giro attorno ai Colli Euganei, per buona parte si corre su argine sterrato, tuttavia il fondo buono permette la percorrenza anche con una bici turistica o da corsa, purché attrezzata con copertoncini. Sconsigliabile, data la lunghezza, la mountain bike specialistica.

Evitare i tratti sterrati e percorrere le adiacenti strade asfaltate sarebbe una grave perdita per la godibilità ciclistica e si rischia di non capire a fondo la struttura, e la bellezza, dei corsi d'acqua, nonché godere vedute più banali verso i colli.

Alcuni tratti sono davvero entusiasmanti, penso al tratto d'argine tra il Catajo, Battaglia Terme, Monselice ed Este. Anche il tratto tra il Castello di San Martino della Vaneza e Tencarola, lungo l'argine del Bacchiglione, riserva entusiamanti sorprese anche agli stessi padovani. Si attraversano importantissimi luoghi storici, avremo modo di vedere i vari castelli citati, numerose ville signorili attorniate da spettacolari giardini storici, ed entrare in importanti città murate quali Monselice ed Este.

Entusiasmanti i tratti di argine e di campagna tra Este, Valbona, Vo' Vecchio e Carbonara.

Se pensavate complicata la situazione idrica attorno a Padova, allora non conoscete ancora questa zona, vero groviglio di canali e ponti. Sulle tracce dell'antico alveo del fiume Adige, prima della devastante 'Rotta della Cucca' del 589. Fino ad allora in grande fiume passava per Cologna Veneta, Montagnana ed Este. Tutta la pianura centro-meridionale del Veneto rimase un'enorme palude per quasi un millennio.

Non è nelle intenzioni di questa gita la conoscenza specialistica dei vari luoghi di storia o d'arte, meritano ovviamente un approfondimento a se, tuttavia il valore aggiunto di quest'anello sta nel percepire la conoscenza complessiva della dislocazione geografica dei luoghi.
L'approccio ai vari castelli e ville, e l'ingresso alle città avviene nella forma 'corretta', cioè non deformato dalle trasformazioni stradali funzionali al traffico automobilistico, e ha un fascino tutto suo particolare.



L'itinerario in dettaglio
Da Padova, zona Bassanello, prendere l'argine destro del Canale Battaglia, sul ponte di briglia (incile) da cui si dirama dal Bacchiglione, proprio a sud della complessa struttura del Bassanello. Il lungo e rettilineo argine del canale diviene ben presto sterrato e lascia la città e dopo una decina di chilometri di tranquilla pedalata, incrociando alcune strade di attraversamento e passando accanto a fattorie e ville patrize, si avvicina ai colli e passa accanto alla complessa struttura del cinquecentesco Castello del Catajo. Ancora lungo l'argine (ora percorribile) ed in breve si arriva a Battaglia Terme (battaglia delle acque, ad indicare le complesse opere di canalizzazione e regolazione fluviale) importante nodo fluviale e sede del Museo della Navigazione Fluviale.

Ancora lungo l'argine passando accanto alla bellissima Villa Capodilista e al famoso giardino e si arriva a Monselice. Bellissimo l'avvicinamento alla cittadina. Dopo le necessarie divagazioni nel centro storico, con eventuale salita al Castello Cini, al Duomo vecchio e alle Sette Chiese, si riprende la pedalata badando a prendere sempre l'argine destro rispetto al senso di marcia (quello verso i colli, che ora è sinistra idrografica in quanto l'acqua scorre verso Battaglia, nord). Nel caso si continuasse verso sud per le strade di città, all'altezza del Monastero di San Giacomo, sulla destra vi è una passerella che attraversa il canale.

Il tratto di avvicinamento ad Este è entusiasmante, per le vaste vedute su tutto il settore sud dei colli e per la splendida campagna coltivata, nonché per l'emozionante avvicinamento alle poderose mura che si annunciano da lontano.

Da Este a Cervarese Santa Croce il percorso è più complicato, ma ha una sua logica.

Sulla sinistra a fianco del Duomo di Este (Santa Tecla e la peste, pala di G.B.Tiepolo) si prende la strada (verso ovest, lato campanile, non quella verso sud) che sbuca ad un ponticello sul Bisatto, si svolta a destra e in breve si raggiunge una caratteristica costruzione con 'sotoportego', si oltrepassa la strada che s'incrocia e subito si sbuca in campagna lungo l'argine (destro orografico) del Bisatto.

Proseguire per la stradina fino ad uno snodo fluviale con ponte e casello idraulico, attraversare il ponte, subito a sinistra al casello, quindi per forza verso destra. Segue un tratto entusiasmante di sterrato fino all'incrocio del Borgo Chiavicone (fontanella d'acqua con panchina), proseguire dritti fino all'innesto (Ponte Brunello) sulla trafficata strada provinciale, verso sinistra per 100 metri e quindi a destra la strada, un po' trafficata, verso Valbona. Altro incrocio tra Lozzo e Valbona e si svolta a sinistra.

Raggiunta Valbona e visto il Castello, si ritorna alla chiesa, si prende la stradina asfaltata a destra della chiesa che con un ampio giro porta sul versante nord del Monte di Lozzo, per innestarsi nuovamente (andare a sinistra) sull'argine del Bisatto.
Dopo un chilometro sulla destra si attraversa un ponticello e, verso sinistra, si percorre tutto l'argine (attraversando anche la strada per Vo') per giungere a Vo'Vecchio.

Dalla piazza di Vo'Vecchio prendere la stradina verso nord, dopo poco si tralascia il ponte e si prosegue dritti per strada di campagna.
Giunti ad un ponticello sulla strada 'Lovertino', si attraversa il ponte verso sinistra e subito a destra si segue la bellissima stradina accanto al canale, che dopo alcune case diviene misera carrareccia di campagna, fino ad arrivare ad un altro ponticello accanto ad una casa isolata.
Verso destra, superate le due canalette, in breve si sbuca sulla provinciale trafficatissima di Vo'.
Verso sinistra (marciapiede) per 100 metri e si trova la strada che in breve conduce alla chiesa di Carbonara.

Percorrere la pista accanto alla rete del campo sportivo, scendere nel giardinetto sottostante, verso destra una decina di metri erbosi fino a riprendere una carrareccia in mezzo ad un vigneto, che poi diventa stradina tra case di campagna per sbucare su una strada comunale asfaltata.
Verso destra fino ad immettersi nella strada di Rovolon, verso sinistra con qualche chilometro si arriva a Bastia di Rovolon.

Segue il tratto più trafficato del percorso.
Per due chilometri proseguire verso Padova, fino all'incrocio di via Monte Sereo (sulla sinistra un capitello), prendere la strada comunale per Cervarese Santa Croce, circa tre chilometri tranquilli con poco traffico.

Da Cervarese, visto l'antichissimo oratorio della Santa Croce e dopo la chiesa parrocchiale nuova, svoltare a sinistra e prendere la strada asfaltata che conduce al Castello di San Martino della Vaneza.
Superato il castello si sbuca nuovamente sulla trafficata statale per Padova, verso sinistra per 50 metri e si prende la strada dell'argine.

Prima del ponte sul Bacchiglione di Trambacche, sulla destra si dirama la pista ciclabile che, passando per Saccolonco e Selvazzano Dentro, sempre sull'argine destro del Bacchiglione, conduce a Tencarola. Siamo alla periferia di Padova.
Si può optare per l'argine sinistro di Tencarola, oppure per i due chilometri di traffico allucinante, fino al ponte accanto alla pizzeria 'El Florida'. Sulla destra si prende l'argine sinistro della Brentella che, senza altre difficoltà, giunge al Ponte del Bassanello.

Circa 80 chilometri di pedalata, più della metà dei quali su strada sterrata, solo alcuni chilometri su strade trafficate più alcuni attraversamenti.


progressione - road book
località km. TT note
Padova - ponte Bassanello 0 0 l'argine si prende all'incrocio più a sud (del grande e complicato anello stradale), semaforo e ponticello ciclabile in ferro
Castello Catajo 11 11 sempre dritti, di fronte al castello, sull'argine destro fino allo svincolo di Battaglia
Battaglia Terme 1 12 attraverso il paese per la stradina interna dalla parte opposta alla chiesa
Monselice 6 18 dopo la visita alla città, riattraversare il canale e restare sulla riva destra
Este 10 28 Continuare sempre lungo l'argine sul versante dei colli. Dal duomo di Este prendere l'argine del Bisatto.
Chiavicone 5 33 fontana, dritto verso la provinciale, sinistra quindi destra dopo 100 m.
Castello Valbona 5 38 proseguire verso destra (accanto alla chiesa)
Vo' Vecchio 5 43 strada a nord (sinistra) dalla piazza, al ponte dritti per strada secondaria
Carbonara di Rovolon 5 48 accanto campo sportivo, poi destra strada comunale, poi sinistra strada di Rovolon
Bastia di Rovolon 5 53 verso Padova, sinistra incrocio Sereo verso Cervarese
Cervarese Santa Croce 6 59 dopo la chiesa a sinistra, strada argine castello San Martino
Castello San Martino Vaneza 3 62 innesto provinciale, sinistra, incrocio argini prima del ponte, destra verso la ciclabile argine
Creola 3 65 sempre argine destro del Bacchiglione
Selvazzano Dentro 5 70 sempre argine destro del Bacchiglione
Tencarola 3 73 raggiungere il ponte di Via dei Colli, pistra ciclabile sinistra Brentella
Padova - Bassanello 5 78 sottopasso ferrovia, aeroporto