Escursioni intorno a teolo

Bassano del Grappa

Importante centro in provincia di Vicenza, situato a 129 m s.l.m. La città di Bassano è esattamente al confine fra la pianura e la montagna e la vita economica di questa città si divide fra un'economia prettamente agricola e un'altra invece più tradizionalmente manifatturiera e commerciale. La città è attraversata dal fiume Brenta e fu proprio questo importante corso d'acqua che spinse i cittadini di queste zone a costruire mulini, segherie, magli, folli e filatoi. Inoltre il fiume ha sempre costituito un imprescindibile via di trasporto e di commercio. L'origine del nome è latina, “fundus Bassianus”, ed il sito è nato grazie alla sua posizione strategica posta precisamente all'imbocco della Valsugana. La data di fondazione della città non è nota, però il primo documento scritto attestante l'esistenza di Bassano risale al 22 luglio 998. In epoca medievale il fiume significò anche una vera è propria fonte di reddito, infatti i signori del paese facevo pagare il passaggio sui ponti e il transito delle merci. Il ponte è dunque il vero simbolo della città: si pensi che una delle più prestigiose famiglie di artisti bassanesi, noti soprattutto nel Cinquecento, si chiamavano appunto i Da Ponte. Nel corso della storia la città conobbe il dominio di diverse famiglie aristocratiche fino al 1404, data in cui venne inglobata nei domini di terraferma della Serenissima. Da questa data la città si specializzò nella pratica delle attività manifatturiere soprattutto per la produzione di lana e seta. Successivamente, nel XVII sec., anche la ceramica e la carta entrarono a far parte delle grandi produzioni del luogo. E' proprio qui infatti che nacque il celebre impero editoriale dei Remondini che diede vita ad una delle maggiori tipografie-calcografie d'Europa. Attualmente Bassano la si collega perlopiù ai due conflitti mondiali del secolo scorso: fu terreno di prima linea nella prima Guerra Mondiale e il suo nome, nel 1928, verrà ufficialmente accostato a quello del Monte Grappa in onore della resistenza delle truppe italiane appostate sul massiccio dopo la disfatta di Caporetto.