Sentieri

Passeggiata attorno a Castelnuovo

Una tranquilla e facile escursione indicata in inverno o all'inizio di primavera per scoprire alcuni tra gli scenari più suggestivi dei Colli Euganei.
Si passa per la Cascata di Calto Contea, una cascatella alla fin fine, ma è l'unica dei Colli Euganei. Interessante anche per l'ambiente geologico circostante.
Si prosegue per il Col del Vento e le Forche del Diavolo, quindi i Denti dea Vecia e poi a Castelnuovo per scendere a Teolo seguendo la cresta del Monte Pendice oppure più facilmente per la stradina delle Corbeggiare.
I nomi sono suggestivi, certi scorci, amplificati da condizioni di luce particolare, possono sorprendere ed affascinare.
E' anche l'occasione per ammirare i filari di vigneti, nonché il lavoro dei contadini.
A volte le nebbie invernali (o perfino di primavera come in queste foto con i fiori dei frutteti già sbocciati) che insistono fino a qualche centinaio di metri di quota, lasciando scoperti solamente i cucuzzoli più elevati, offrono suggestioni indimenticabili.
Parcheggiare al Cimitero di Teolo, di domenica spesso sovraffollato di alpinisti che frequentano la palestra di Rocca Pendica.
Salire per 500 metri lungo la strada asfaltata per Castelnuovo, fino al primo della spettacolare serie di tornantini molto amati dai ciclisti.
Sulla destra si scende brevemente per una carrareccia sterrata fino ad un boschetto dove verso sinistra si dirama un sentierino con un cartello indicante la Cascatella, che si raggiunge con una breve salitella.
Proseguire lungo il sentiero che sale poi verso sinistra lungo un bel vigneto, in alto seguire sempre il sentiero principale verso destra, ora in falsopiano, fino ad una casa colonica. Altri bei vigneti e piante da frutto.
Per la stradina, sinistra, salire al valico del Col del Vento (breve tratto di strada asfaltata), quindi ancora a sinistra lungamente per la stradina sterrata e poi asfaltata, ma senza traffico, seguendo le indicazioni dell'Alta Via dei Colli Euganei.
Raggiunta la provinciale che sale da Vo' a Castelnuovo (più trafficata, specie da ciclisti scatenati, prestare attenzione) si può proseguire brevemente per l'incrocio per Castelnuovo oppure salire ai Denti della Vecia per scendere poco oltre nuovamente a Castelnuovo per la vecchia mulattiera del Monte Venda.
Da Castelnuovo si prospettano due possibilità per ritornare al parcheggio.
Con la prima si segue la lunga cresta boscosa/rocciosa che conduce al Monte Pendice, alla Rocca di Pendice per scendere per risalti rocciosi (in parte attrezzati, ma senza alcuna vera difficoltà) che accarezzano le pareti di arrampicata del settore ovest.
La seconda possibilità consiste nel scendere per la tranquilla stradina (in parte cementata, tratto della ciclistica Transeuganea, croce e delizia di migliaia di bikers padovani) delle Corbeggiare, sul versante est del Monte Pendice. Seguire sempre la strada principale e da ultimo, verso sinistra, risalire al campo sportivo di Teolo e in breve al parcheggio del Cimitero.
L'intero anello si può fare in 3 ore di cammino. Nessuna difficoltà, tranne qualche dubbio di orientamento. Segnalazioni scarsissime e comunque insufficenti. Sconsigliabile in estate.